domenica 24 giugno 2012

NOI NON LE ABBIAMO VISTE

Oggi siamo andati per una passeggiata in spiaggia vista la giornata bellissima. L'oceano era piatto e con Greg ci siamo detto che era una gran giornata per vedere i delfini o addirittura le balene. Ma io non sono una grande osservatrice, Greg non e' una lince per la vista, quindi ci siamo fatti la nostra camminatina, goduti il sole e fatto il pieno di vitamina D.

La sera guardando le news in televisione annunciano che delle balene che stavano migrando a nord sono state avvistate da Bondi Beach.

Noi non le abbiamo viste...

venerdì 22 giugno 2012

WALKING ON THE BRIDGE

 Oggi ero a North Sydney per uffici (sto cercando di sbrigare tutta la burocrazia, visto mio, cittadinanza del bimbo, etc.) prima del grande evento di modo da avere tutto organizzato per poi dedicarmi completamente al mio nanerottolo.

Vista la bellissima giornata di sole ho deciso che anziche' prendere l'autobus per attraversare la baia, me lo sarei fatto a piedi sull'Harbour Bridge. Lo avevo gia' percorso una volta, appena arrivata qui da turista, ed il panorama e' bellissimo, poi non e' cosi' lungo (1.7km).

Il lato a est e percorribile da pedoni quello a ovest da ciclisti (organizzazione impeccabile) e a meta' ponte ci sono gli omini con il giubbotto catarifrangente giallo che controllano che tutto sia sotto controllo giorno e notte. Come al solito qui in Australia un sacco di persone se lo facevano di corsa, poi tanti turisti o lavoratori che dopo lavoro si fanno una passeggiata anziche' prendere i mezzi.

Mentre camminavo stavo discutendo con il piccolo innominato che alberga nella mia pancia (essendo una grande citta' la gente non ti guarda male se parli da sola e poi ora con l'era del cellulare non si sa mai se uno sta impazzendo o solo conversando al telefono) di come e' un bimbo fortunato a nascere in una citta' cosi' bella e caratteristica. Io sono nata in mezzo alle Alpi e mucche del Trentino, mentre il suo papa' fra il verde e le pecore dello Yorkshire. Mentre qui siamo a passi dall'oceano.

La baia di Sydney e' come un fiordo norvegese va dall'oceano e dentro per kilometri e kilometri con tutte le baiette/spiaggie sia a nord che a sud, creando di per se un paesaggio scenografico.

Mentre camminavo mi ha fatto sorridere il fatto di trovare qualche lucchetto appeso alla grata del ponte a ricordarci il nostro Ponte Milvio e Moccia. Gli italiani arrivano d'ovunque.

mercoledì 20 giugno 2012

TORNO E MI SPOSO - PARTE SECONDA

I primi mesi in cui ero qui a Sydney (ottobre e novembre 2009) ho fatto un corso di inglese per sostenere l'esame IELTS, necessario per poi iscrivermi al master universitario. Oltre che ad imparare l'inglese e' stato un posto dove ho posto le basi delle mie prime amicizie qui a Sydney, alcune delle quali per fortuna sono rimaste qui e tutt'ora fanno parte della mia cerchia di amici australiani.

In classe avevamo anche una ragazza mussulmana, di origine Malysiana. Lei portava il velo in testa, ma non il burka, e si comportava da occidentale. Si univa alle varie uscite che facevamo in gruppo ed era molto socievole e partecipativa.

Un giorno arrivo' in classe ed era un po' turbata, per capire la ragione che la rendesse cosi' cupa le facemmo mille domande. La sua famiglia voleva che lei ritornasse in Malysia e si sposasse con un suo ex-compagno di classe delle superiori, che lei conosceva, ma che non aveva mai frequentato nei panni di ragazzo.La settimana precedente questo ragazzo con il padre era andato a chiedere la sua mano alla famiglia di lei. I genitori avevano accettato senza nemmeno chiederle il parere ed il matrimonio era organizzato. Lei doveva tornare e sposarsi a breve, altrimenti avrebbe causato un'onta di disonore alla famiglia in tutto il paese mettendo a repentaglio la loro reputazione sotto ogni punto di vista. Lei decise quindi di tornare e sposarsi in un breve lasso di tempo.

La mia prima reazione da ragazza nata e cresciuta in occidente e' stata di ribellione e di pensare, questa e' pazza, chi glielo fa fare? Io manderei tutto all'aria e chi se ne' frega dell'onta dei genitori, siamo alle soglie del 2010 ed esistono ancora questi soprusi!
Poi cercando di analizzare meglio e piu' razionalmente la situazione, mettendomi nei suoi panni ho capito anche il suo punto di vista, anche se non lo condivido.

Comunque la settimana successiva aveva lasciato il corso ed era in procinto di volare in Malysia per convolare a nozze. Non abbiamo piu' avuto notizie da parte sua.

martedì 19 giugno 2012

BABY SHOWER PARTE TERZA

Ebbene si la baby shower e' stata una riuscitissima festa, i preparativi, la stanchezza e il caos che regnava sovrano in casa il giorno dopo ne' sono valsi completamente la pena.

Non avendo una grandissima cerchia di amicizie (specialmente femminili) avevo invitato un po' tutte le mie conoscenze (anche quelle che non vedevo da tanti mesi e le due vicine di casa), e con grande sorpresa sono venuti tutti ad eccezione della German Mum, ma era giustificatissima perche' sabato alle 18.00 ha messo al mondo il piccolo Finn (ebbene si non lo hanno chiamato Kimba, probabilmente si sono ravveduti), quindi era in tutte altre faccende affaccendata.

 I cibi/dolci preparati praticamente per la prima volta in diretta (avevo scaricato le ricette da internet) sono riusciti praticamente al primo colpo, forse non erano perfetti ma tutti hanno mangiato e nessuno si e' lamentato di avvelenamento, beati australiani che si strafogano di tutto senza mai lamentarsi.

I giochi preparati (fa parte della tradizione organizzare dei giochi a premi) hanno riscosso molto successo, entusiasmo nelle partecipanti e hanno aiutato a legare e creare team (essendo tutte persone che bene o male si incontravano per la prima volta). Per citare i giochi abbiamo fatto un bingo/tombola ed indovinare la misura della mia pancia.

Mi sono sentita come ad un matrimonio, sia per il fatto di cercare di amalgamare gli ospiti, perche' saltavo dall'uno all'altro per chiacchierare ed aggiornarmi, per l'ammontare di regali ricevuti e per l'affetto e l'amicizia che ci hanno circondato in tutto il pomeriggio. La serata poi sono arrivati alcuni altri amici e la famiglia di Greg si e' accampata a dormire nella camera degli ospiti e sul divano.

E' stata la prima giornata da quando sono rientrata qui a Sydney (ottobre 2011) dove mi sono sentita al cento per cento a casa qui in Australia. Voi direte davvero? Un po' la gravidanza e l'ormone che mi fanno diventare piu' nostalgica un po' il fatto che non e' facile vivere lontano dai propri affetti (famiglia ed amicizie) e specialmente non e' cosi' semplice ricrearsene di nuovi. Sono fortunata perche' alcuni amici se si possono definire storici li ho incontrati non appena arrivata qui a Sydney e sono tutt'ora al mio fianco. Poi tramite il mio nuovo status di futura mamma probabilmente il nostro cerchio sociale cambierebbe comunque anche in Italia, quindi rimango aperta. 

domenica 17 giugno 2012

BABY SHOWER PARTE SECONDA

Ieri era il grande giorno per la Baby Shower. Per rimanere in tema ha piovuto tutto il giorno. Ecco le foto.

Regalini (comperati all'Ikea e confezionati da me) per gli ospiti

Tavolino dei dolci cup cakes e muffins

Tavolo del salato

La torta magicamente verde all'interno
Angolo per i maschietti
Il regalo piu' strano 'Nappis cake' made in Japan


sabato 16 giugno 2012

BABY SHOWER PARTE PRIMA

Come ogni festa che si dica in America/Australia bisogna scegliere il tema, io non avendo temi in particolare ho scelto pero' il colore che avrebbe caratterizzato il party: verde (e' uno dei miei colori preferiti e casa nostra di conseguenza ha gia' degli elementi/accessori verdi).


Giovedi' con la mia nuova utilitaria me' ne' sono andata all'Ikea (infrasettimanale fantastico, corridoi deserti) a comperare gli oggettini per fare i regalini per gli ospiti (vedi foto in successivo post appena arrivo a scaricarle) e mi sono pure sbafata le meat balls con pure'. La sera li ho confezionati


Venerdi' mega spesa di cibo/bibite/decorazioni etc. Nel pomeriggio ho fatto la torta menta/cocco ricoperta di cioccolato, sembrava di mescolare slimer (avete presente i Gosthbusters?). Dopo lavoro Jamile (la mia amica super efficiente/tutto fare brasiliana) ci ha raggiunto a casa e nella serata abbiamo finito i dolci: tortine alle mele con colorante verde (da solo il colore e non aggiunge nessun sapore), muffins cocco e cioccolato (non centra nulla con il verde ma un po' di cioccolato non guasta mai) e cup cakes con cremina decorativa verde. 


Sta mattina sveglia con calma e poi via siamo partite con il buffet salato, pasta al pesto, sandwich tonno rucola / prosciutto formaggio / uovo rucola, sedano e carote in pinzimonio, olive, piselli giapponesi al wasabi, peperoncini piccanti, cetriolini, spiedini di frutta etc.

Greg ha riassettato la casa e preparato la yard fuori con reparto alcoolici al fresco per i pochi uomini che si sarebbero uniti al party (la baby shower in origine era una festa completamente al femminile).


Nel frattempo Charoline (la zia inglese) ci ha raggiunto direttamente da Canberra con i tre figli, i quali sono stati subito ingaggiati per gonfiare i palloncini, appendere le decorazioni ed apparecchiare il tavolo.


Arrivati altri amici Andre' (altro amico brasiliano) si e' dedicato al piatto dei crakers che merita particolare attenzione (vedi poi foto) e allo spargimento di candele per tutta la casa. La giornata era bigia quindi davano un'atmosfera unica.


Infine Jamile ha curato il mio trucco e parrucco e via pronti per lo show!!


Seguono foto e dettagli...


Morale delle giornate una brasiliana ed un italiana (notoriamente noti per il nostro essere fannulloni) sono molto piu' efficienti di 10 australiani messi insieme a livello culinario ed organizzativo!

venerdì 15 giugno 2012

QUATTRO RUOTE MOTRICI

Ebbene si da una settimana ho una macchinetta, la mia prima utilitaria australiana. Non avevo mai pensato a prendermi una macchina perche' qui i bus sono veramente efficienti. Inoltre nella guida a sinistra non sono ancora al 100% sicura, cioe' se le strade sono trafficate seguo il flusso delle altre macchine, ma se e' sera o le strade sono deserte ho ancora il dubbio nel momento in cui curvo o mi immetto in una rotatoria (brutti scherzi che fa il cervello).

Da aggiungere che la grande citta' di Sydney ha una spiccata scomodita' per trovare parcheggi e i vigili sono come aquile non appena lasci la macchina nel posto sbagliato stanno gia' scrivendoti una multa. Per di piu' qui le macchine sono tutte automatiche (lei e' ancora manuale) ed e' vero che e' semplicissimo guidarle, ma se ti distrai al semaforo e lasci il pedale prende e parte da sola, per una donna gravida/smemorata come me ora potrebbe essere un forte pericolo di incidente.

L'abbiamo chiamata Gina (diminutivo di Georgina, George e' la macchina di Greg, lei e' la sua fidanzata). Un'amica di Greg (quella della Lap Dance) non la utilizzava piu' perche' ha comperato una macchina nuova, quindi per 200 dollari c'e' la ha data. Dopo 3 anni che non avevo piu' una mia utilitaria mi sento di nuovo indipendente, infatti sono gia' andata a Bondi, all'Ikea e in una grande shopping mall a fare la spesa.