martedì 27 novembre 2012

PR

Ebbene si da oggi sono Permanent Resident, a gennaio scaduto il visto turistico avevo fatto lo spouse visa o de-facto essendo la compagna di un cittadino Australiano. La prassi e' di rimanere 10-12 mesi in un bridge visa, cioe' avere lo stesso visto che si aveva nel momento in cui e' stata fatta la domanda, poi si passa al temporary visa per altri 12-14 mesi ed infine si diventa Permenent Resident, cioe' si hanno tutti i diritti dei cittadini Australiani pur non essendolo.
Quando avevo fatto il visto essendo incinta mi ero affidata ad un agente immigratorio che mi aveva consigliato una collega di Greg. La tal Linda, cinesina, mi era stata indicata perche' molto efficiente nel proprio lavoro.
Mentre si e' nel bridge visa, bisogna pagare extra dollari per poter andare all'estero, quindi avevo posticipato il mio rientro in Italia aspettando di avere il Temporary, ai primi di novembre ho cercato di contattare la signora Linda chiedendole se aveva notizie del mio visto, avendo io fatto tutti gli incartamenti prima della nascita di Eddie e soltanto la visita medica dopo la sua nascita perche' includeva i raggi ics, perche' ai primi di dicembre mi piacerebbe andare in Italia per Natale, inoltre le mento leggermente dicendole che ho gia' acquistato il biglietto aereo.
Mi risponde gentilmente che vedra' quello che puo' fare e chiede che il mio visto si messo in quelli prioritari per riuscire a risolverlo nei tempi richiesti.
Per qualche settimana non la sento io avrei la tentazione di chiamarla e ricordarle la mia situazione, anche perche' i voli aerei stanno diventando sempre piu' a prezzi incaccessibili. Greg mi dice di non stressarla che in Australia non funziona cosi', se chiami troppo ti categorizzano come 'rompi palle' e ti mettono in fondo alla lista. Non come in Italia che se non chiami ti lasciano la pratica nel cassetto.
Sta di fatto che silente silente questa mattina ricevo una e-mail dalla suddetta signora Linda che il mio visto e' stato approvato, non solo ho ottenuto direttamente il Permanent Resident, skippando il passo del Temporary.
La mia amica Cristiane fatta domanda ad Aprile 2010, senza nessun tramite di agente immigratorio, quindi 8 mesi prima di me, nella stessa situazione di avere un bimbo con un cittadino Australiano, per di piu' sono anche sposati, niente e' ancora li che aspetta.
Alla fine tutto il mondo e' paese, poi dicono di noi Italiani che facciamo favoritismi, ma mi sa che la signora Linda, ha le giuste conscienze giu al dipartimento dell'immigrazione.

domenica 14 ottobre 2012

GOOD BYE NONNA

Dopo due mesi e qualche giorno, la nonna Beatrice è in partenza. E' arrivata che Eddie era uno scriciolino di poco più di tre chili  e dieci giorni di vita e lascia un piccolo ometto che non entra più nelle tutine da neonato che ci ha portato dall'Italia.
Ci lascia con un giardino rifiorito e ordinato.
Un papà rieducato alla sana e corretta alimentazione (colazione, pranzo e cena) e istruito con qualche parolina in più in italiano (purtroppo solo l'ultima sera ha scoperto il google traslator sull'i-phone).
Entrambi con qualche chilo in più dovuto a paste, pizze, pane e lasagne home made.
Una stanza per gli ospiti vuota, ancora troppo grande per trasferirci il lettino di Eddie.
Con meno ore di sonno (intratteneva il bebè con canti e chiacchiere ogni tanto al mattino) e aiuto in domestico.
Grazie mamma sei stata preziosissima in questi due mesi, non abbiamo avuto tempo di commuoverci all'areoporto, perchè causa Eddie e parcheggio siamo dovuti scappare appena fatto il check in, ma appena rientrati a casa si è sentito il vuoto e un piantino ci è scappato.

lunedì 1 ottobre 2012

2 MONTHS

Le giornate con la nonna trascorrevano tranquille e da buona italiana aveva ristabilito un regime di sana e ordinata alimentazione nella famiglia che, un pò per l'arrivo del piccolo, un pò per pigrizia di cucinare nei mesi precedenti era vissuta un pò pasteggiando a caso a seconda della fame e delle voglie della donna gravida.
Si cucinava il pane fatto in casa, la pizza, le torte e tutti si rimpinzavano alla grande. Il piccolo metteva su grammi alla grande, ma anche  il daddy e la mamy, nonostante le lunghissime camminate con il passeggino.
La nonna poi cominciava ad ambinetarsi, conoscere strate, negozi e locali, capire meglio la lingua, anche se per fortuna non ha avuuto modo di poter litigare con il genero per mancanzaa di vocabolario, anche se i pretesti sarebbero stati molti, lei voleva vestire il nipote come se fossimo al polo nord, il daddy lo svestiva come se fossimo all'equatore, la mamma cercava di mediare i due poli opposti vestendolo come riteneva più aadatto al clima, ma sempre pronta con vestitini di ricambio per i  continui cambi climaatici di cui e tipica l'Australia, non per nulla dicono qui che ci sono tutte le stagioni in un giorno.

sabato 1 settembre 2012

WELCOME NONNA & FIRST MONTH

I primi giorni a casa siamo sopravvissuti con i cibi surgelati precotti dalla mamma di Greg, shepper pie, zuppa di agnello, polpette di pollo, che su richiesta venivano scaldati dal padre famiglia, mentre la mamma era alla prese con gli sgoccioli della montata lattea e le esigenze dell'erede di famiglia di mangiare, dormire ed essere cambiato, eterne erano le ore in cui lui stava attaccato al seno. I sonni notturni erano continuamente interroti, ma le energie si trovavano per prendersi cura del piccolo frugolotto, anche se deprivati da sonno, cibo, etc.
Finalmente l'11 agosto all'alba è atterrata sulla terra dei canguri la nonna Beata, che coccolata dai lussi della business class, sembrava avesse fatto un Milano-Londra, anzichè aver attraversato mezzo mondo per raggiungere la sua figliola e il piccolo pargoletto. Ma la sera alle 7 ha ceduto al jet leg e stanchezza da viaggio.
La nonna cucinava manicaretti italiani, la mamma e il bimbo si scambiavano effusioni di allattamento e il daddy era alle prese con i suoi primi cambi di pannolino. Le giornate trascorrevano tranquille tra una passeggiata di piacere ed un per fare tentare dormire il piccolo lottatore contro il sonno. Alcune sere tutto filava liscio e il cangurotto dormiva bene, altre faceva sudare le pene dell'inferno a tutti quanti perchè non ne voleva sapere di dormire ed in modo particolare nella prorpia culla. Ogni tanto si andava al mare, si frequentava il mother's group nel tentativo di conoscre qualche altra mamma nella stessa situazione e se ci si riusciva si faceva anche un pò di turismo per la città di Sydney. Ma tutto girava sempre attorno alle esigenze del piccolo principe di casa, Eddie, papà, mamma e nonna ad ogni suo minimo richiamo accorrevano per vedere cosa succedeva e cosa serviva per renderlo felice e soffisfatto. Infatti lui cresceva a vista d'occhio, mettendo su chili su chili e arrotondando le sue forme spigolose della nascita

martedì 28 agosto 2012

NONNA'S GREEN TUMB

Da quando è arrivata la nonna il giardinetto sul retro ha riacquistato il suo perduto splendore. Appena trasferiti qui con Greg avevamo comperato piante, semi e fiori per le aiuole, il bbq da fare in giardino, tavolo e sedie per mangiare fuori. Ma un pò finito l'entusiasmo iniziale, un pò vista la brutta stagione dell'inverno, impegni vari e l'impossibilità in gravidanza di fare giardinaggio se non con un paio di guanti, le erbacce erano arrivate allo stato brado, salvo per il taglio che gli viene fatto mensilmente dal giardiniere della Real Estate, anche lui meriterebbe un post, ma vediamo se nè trovo il tempo.
Quando è arrivata la nonna dall'Italia inannzitutto ha cominciato a spazzare quotidianamente la yard, cosa che la rendeva quasi più pulita dei pavimenti interni di casa, da foglie, rametti, sabbia e sporcizie varie. Poi mano a mano ha cominciato a piantare piantine raccolte per strada nei giardini altrui, alle quali aveva fatto crescere un pò le radici. Inoltre ha messo in terra piena, tutte le nostre piante che fino ad ora erano rimaste nei vasetti.
In conclusione, sarà che la primavera era alle porte ma nelle aiuole hanno fiorito 3-4 gerani di colori diversi, due piccoli cactus, la lavanda ha riacquistato vigore, il prezzemolo ha raggiunto le dimensioni di un cespuglio e la palma di Greg da ingobbita e triste ha ripreso il suo colorito verde brillante e le foglie ora si slanciano nel cielo.

domenica 19 agosto 2012

SWEAT OR LEAK?

La nonna Beata è arrivata dall'Italia con tutte le tutine invernali ereditate dai due cuginetti di Eddie, tutte in ciniglia e super calde, qui l'inverno non è così freddo a parte qualche giornata in cui ci volevano per il resto si stava bene in cotone. Ma le prime settimane per inesperienza ed anche perchè erano le più freschine Eddie veniva vestito in ciniglia. Spesso e volentieri lo trovavamo bagnato sulla schiena, io e mia madre abbiamo supposto che fosse un caliente australiano come il suo daddy e la ciniglia lo facesse sudare, quindi alleggerito un pò. Il sudario ha continuato e noi via a svestirlo di conseguenza. Il massimo è stato raggiunto una mattina che andate alla shopping mall per il mother's group e poi un pò di shopping, siamo ritornate a casa con il piccolo Eddie in pannolino avvolto in una coperta, perche il body che inddossava più i due di ricambio che avevo portato con me erano fradici. Eppure non era una giornata così calda, allora ci siamo poste dei dubbi, ma è possibile che un bambino così piccolo possa sudare così tanto? Io già mentalmente mi immaginavo problemi al metabolismo o qualche errore nel dna, alla fine ci siamo accorete che la chiazza di sudore corrispondeva sempre alla chiusura del pannolino. Ebbene si Eddie non era terribilmente malato di una malattia sconosciuta che all'eta' di due settimane lo faceva sudare come un toro da monta, ma i pannolini facevano un leaking, principalmente perchè la mamma inesperta gli allacciava piuttosto soft, mentre la nonna con alle spalle le esperienze dei due nipoti li chiudeva al punto giusto.

domenica 5 agosto 2012

5 DAYS

Il primo giorno non riuscivo a camminare e muovermi, mi hanno portato la colazione, pranzo e cena. Cambiavano Eddie e me lo mettevano al seno, quando aveva fame. Ma tendenzialmente abbiamo dormito tutti e due fino alla sera, dovevamo riprenderci dai bagordi dei giorni precedenti. Le ostetriche incartavano i pupetti nelle coperte e loro dormivano alla grande, la mia vicina che aveva partorito anche lei la notte prima, nel pomeriggio è tornata a casa. Io mi sentivo uno straccio non avevo nemmeno la forza di andare in bagno (non per niente avevo ancora il catetere). Ci siamo svegliati un pò la sera per le visite e poi abbiamo dormito tutta la notte, la mattina sono stata svegliata dall'ostetrica che mi metteva Eddie al seno, dicono che le mamme imparano subito a riconoscre il proprio pupo che piange, io dormivo alla grande. Altra giornata piuttosto passiva, anche se ho cominciato ad uscire dal letto per andare in bagno e farmi una doccia, chiamato la mia family in skype e altre visite alla sera. Avevo una nuvoa vicina di stanza, anche lei rimasta in ospedale solo 24 ore. La notte Eddie ha cominciato ad avere fame molto spesso ed in modo particolare ad espellera anche tutto quello che mangiava. E così è iniziato il circolo vizioso, ciuccia il latte, fa la cacca, cambia il pannolino e mettimi a nanna, che si ripeteva ogni 2-3 ore.
Tutto è andato tranquillo fino all'arrivo della montata lattea. Non aveveo due seni ben si due meloni, erano duri come il marmo ed Eddie non riusciva ad attaccarsi, io non sapendo che fare ho addormentato il piccolo affamato sotto la mia ascella. Quando è arrivata l'ostetrica per il turno di notte ha risolto la situazione, mi ha schiacciato i seni e così ho potuto allattarlo e da li via. Il latte arrivava a fiotti e con le foglie di capuccio gelate cercavano di ridurre il dolore e il rigonfiamento. Non riuscivo a contenerle in nessun reggiseno.
Finalmente la domenca pomeriggio mamma e bambino si erano ripresi bene e fatto il primo bagnetto (qui sono piuttosto naturalisti, dicono che meno si lavano meglio è), dove per fortuna si è staccato anche il moncone del cordone ombelicale, ci hanno lasciato andare a casa, sulla macchina del nonno polizziotto carcerario che non attraversa la strada se non sulle strice pedonali, ma intenerito dalla nascita del piccolo nipote, lo ha portato senza seggiolino, infrangendo la legge, per i due isolati che ci separavano da casa.