Come ci si evolve. 2011 nell'anno in cui sono ritornata in Italia mi ero fatta lo Smart phone per chiamare Greg con
Skype o Tango etc.
Arrivata in Australia ho ereditato il vecchio i-phone di Greg e la mia vita un po' e cambiata rendendomi schiava delle applicazioni (non so se si dove così in italiano, o mio dio me lo sto già scordando).
Quando il sopracitato e passato a miglior vita per problemi di anzianità, ormai schiava della mela tentatrice, come Eva e Cenerentola, mi sono concessa il lusso di un i-phone 5. A cui ho subito comperato una cover, mi sembrava troppo fragile e vulnerabile.
Ritornando a noi oggi mi sono scaricata l'applicazione di blogger e questo e il primo post scritto dal telefono, vediamo se grazie a questa diavoleria riesco a ma tenerlo più aggiornato.
"The world is a book and those who do not travel read only one page." - St. Augustine
mercoledì 24 aprile 2013
martedì 23 aprile 2013
BIT & PIECES OF COOGEE
domenica 21 aprile 2013
BAMBINI CHE SI SVEGLIANO TROPPO
Parlando con una delle mamme del mio mother's group, il cui bimbo è nato esattamente lo stesso giorno di Eddie, dei problemini notturni che sono sopraggiunti di recente, mi rasserena sapere che anche il suo bimbo si sveglia parecchio, mal comune mezzo gaudio.
La sua midwife (ostetrica, che segue la crescita del bambino) la ha mandata al centro Keritane, per ben 5 giorni e 4 notti, dove aiutano le famiglie senza alcun supporto (nonni, zii, etc. vicini) a risolvere i problemi di sonno dei bimbi.
La teoria di base è che i bambini dopo sei mesi non dovrebbero più essere allattati durante la notte, perchè l'apporto di nutrienti che viene dato durante il giorno dovrebbe essere sufficiente per la loro crescita, quindi propondono una sorta di svezzamento per togliiere questa brutta abitudine al bambino.
La prima notte il bambino viene tolto completamente dalla mamma, la quale viene richiamata solo in casi disperati, quando il bambino piange non solo per protesta, ma anche per stress e vera necessità. La mamma bandita e nella sua cameretta che tenta di dormire, sentendo tutti questi bambini urlare nelle altre stanze.
La seconda notte il bimbo dorme nella stanza a fianco della mamma, la quale ha il divieto assoluto di allattare e deve cercare di calmare il bambino ed in casi di necessità le ostetriche intervengono.
E così via finchè non si toglie il viziaccio di mangiare di notte, loro sostengono che per creare una brutta abitudine basta una notte per toglierla ci vogliono due settimane.
Non so se esistano centri del genere in Italia, non nè ho mai sentito parlare, ma la mia esperienza di mamma la è anche molto limitata. Dopo il suo racconto sono rimasta un pò sconcertata, credo che prima di tutto il bimbo si trovi in un ambiente estraneo e con delle faccie estranee e di sicuro, a meno che non sia un patatone dormiglione, un pò di stress e paura le prova di sicuro. Secondo penso che anche questi poveri bambini che hanno superato i 6 mesi ogni tanto abbiano voglia di fare uno snack durante la notte, sia perchè hanno mangiato poco durante il giorno, sia perchè hanno fatto più movimento del solito e bruciato più energie quindi più affamati o altro. Inoltre essendo incapaci di cominicarci a voce il loro sconcerto, si svegliano e chiamano la mamma per risolvere il loro problema, che fino ad oggi ha risolto più o meno tutti i loro problemi.
Comunque io non credo di essere così estrema o forse sono solo stata fortunata perchè il mio di bimbo per due mesi ci ha regalato quasi sempre delle notti di sonno ininterrotto, quindi il mio livello di stanchezza non è così alto, ma ritengo che sia giusto insegnargli a dormire da soli ed a riaddormentarsi, lasciandoli un pò piangere se necessario, ma bandirgli qualsiasi solido o liquido dalle sette di sera alle sette del mattino mi sembra un pò esagerato. Differenze di culture.
La sua midwife (ostetrica, che segue la crescita del bambino) la ha mandata al centro Keritane, per ben 5 giorni e 4 notti, dove aiutano le famiglie senza alcun supporto (nonni, zii, etc. vicini) a risolvere i problemi di sonno dei bimbi.
La teoria di base è che i bambini dopo sei mesi non dovrebbero più essere allattati durante la notte, perchè l'apporto di nutrienti che viene dato durante il giorno dovrebbe essere sufficiente per la loro crescita, quindi propondono una sorta di svezzamento per togliiere questa brutta abitudine al bambino.
La prima notte il bambino viene tolto completamente dalla mamma, la quale viene richiamata solo in casi disperati, quando il bambino piange non solo per protesta, ma anche per stress e vera necessità. La mamma bandita e nella sua cameretta che tenta di dormire, sentendo tutti questi bambini urlare nelle altre stanze.
La seconda notte il bimbo dorme nella stanza a fianco della mamma, la quale ha il divieto assoluto di allattare e deve cercare di calmare il bambino ed in casi di necessità le ostetriche intervengono.
E così via finchè non si toglie il viziaccio di mangiare di notte, loro sostengono che per creare una brutta abitudine basta una notte per toglierla ci vogliono due settimane.
Non so se esistano centri del genere in Italia, non nè ho mai sentito parlare, ma la mia esperienza di mamma la è anche molto limitata. Dopo il suo racconto sono rimasta un pò sconcertata, credo che prima di tutto il bimbo si trovi in un ambiente estraneo e con delle faccie estranee e di sicuro, a meno che non sia un patatone dormiglione, un pò di stress e paura le prova di sicuro. Secondo penso che anche questi poveri bambini che hanno superato i 6 mesi ogni tanto abbiano voglia di fare uno snack durante la notte, sia perchè hanno mangiato poco durante il giorno, sia perchè hanno fatto più movimento del solito e bruciato più energie quindi più affamati o altro. Inoltre essendo incapaci di cominicarci a voce il loro sconcerto, si svegliano e chiamano la mamma per risolvere il loro problema, che fino ad oggi ha risolto più o meno tutti i loro problemi.
Comunque io non credo di essere così estrema o forse sono solo stata fortunata perchè il mio di bimbo per due mesi ci ha regalato quasi sempre delle notti di sonno ininterrotto, quindi il mio livello di stanchezza non è così alto, ma ritengo che sia giusto insegnargli a dormire da soli ed a riaddormentarsi, lasciandoli un pò piangere se necessario, ma bandirgli qualsiasi solido o liquido dalle sette di sera alle sette del mattino mi sembra un pò esagerato. Differenze di culture.
sabato 20 aprile 2013
BABY TEETH ED ALTRI INCONVENIENTI
Mia sorella mi ha detto che i bimbi dovrebbero avere 20 denti da latte. Eddie e a quota due (10%)., Per questi due ha fatto un paio di notti con risvegli nelle prime ore di sono, svegliandosi urlando. Poi hanno rotto la gengiva e via sono cresciuti. Ora da quando è spuntato il secondo è sempre un pò rognosetto, prima siamo rimasti da soli lui ed io, mentre il papà era a Singapore e forse percepiva la stanchezza della mamma di essere una single mum e preparare gli scatoloni per il trasloco. In seguito abbiamo cambiato casa ed ha docvuto abituarsi al nuovo ambiente e cameretta, ma fino a li tutto filava liscio e a parte il fattoo di essere un pò rognosetto durante la giornata, la notte dormiva come un bambino. Poi siamo andati a Canberra tre giorni/due nottti, perchè la nonna inglese/mamma di Greg ha avuto problemi di salute ed era ricoverata all'ospedale e li ha dormito con mamma e papà nel lettone, occupanddone la metà con la sua mole di quasi 8 kilogrammi e il suo sacco nanna da frate. Infine forse i dentini superiori stanno crescendo e si è beccato un raffreddore con il cambio della stagione e via ora non dorme più di notte, si sveglia dalle 3-4 alle 7-8 volte dipende dalla fortuna della notte o dalla velocità della mamma di riaddormentarlo. Tutte le sane maniere di addormentarsi da solo insegnategli in Italia con la culletta dei cuginetti e poi proseguite qui in Australia, sembrano sfumate su per il camino (il nostro nuovo appartamento ha un camino in sala), lasciando mamma e papà deprivati dal sonno. Ma come risolvono il problema in Australia ve lo lascio per la prossima puntata.
Ubicazione:
Coogee Coogee
venerdì 12 aprile 2013
MOVING
Ebbene si dal 3 aprile abbiamo cambiato casa, ci siamo spostati verso il mare (ora due minuti a piedi) e dalla cameretta di Eddie si vede un pò di oceano. Il primo giorno (essendo l'appartamento all'ultimo piano) sul tetto che picchietttava sulla finestra c'era un pappagallino verde, simpaticissimo.
Causa posticipi dell'appartamento in cui ci dovevamo trasferire, ci siamo ridotti a fare il trasloco di tutto in 6 ore, il mattino alle 11 abbiamo avuto le chiavi del nuovo appartamento e il pomeriggio alle 17 dovevamo consegnare quelle del vecchio. In più al matttino ci siamo svegliati con una pioggia torrenziale. Tutto sembrava a sfavore.
Greg ha preso un furgoncino e caricato tutti gli scatoloni, infiniti, tanti per me e daddy, ma tantissimi per il principino, appena ci hanno dato le chiavi via abbiamo cominciato a scaricare con Eddie che giocava in salotto, mentre noi su e giù con scatoloni.
Ad un certo punto il giro d'aria ha fatto sbattere la porta e Eddie era chiuso in casa, con le chiavi dell'appartamento (entrambi i mazzi lascaiti sul tavolo, plus cellulari e portafogli). Panico, per fortuna avevo le chiavi dell'auto e sono corsa all'agenzia immobiliare a pregare per un copia, circa a dieci minuti di strada. Greg intanto stava alla porta pronto a sfondarla se Eddie avesse cominciato a piangere. Inizialmente ero tranquilla, poi mi è venuta un pò l'ansia che gli succedesse qualche cosa. Arrivata con la copia delle chiavi circa 20-30 minuti dopo, entriamo ed Eddie ci sorride togliendo l'attenzione dal suo gioco,, non si era accorto di nulla. Inoltre si è divertito come un matto a giocare negli scatoloni.
lunedì 1 aprile 2013
ALLE PRESE CON NUOVO CIBO
Eddie sin da quando abbiamo iniziato lo svezzamento ha sempre mangiato di tutto, eccetto la papaya che mi ha vomitato con violenza, il resto lo accoglie a bocca aperta. Lo yogurt poi, anche se gli fa fare la faccia strana il primo boccone che l'acidità lo coglie di sorpresa, ma poi se non glilo si da fino all'ultimo cucchiaio si arrabbia.
Comunque i suoi alimenti preferiti rimangono la sabbia, erba del prato e spcie di agoni di pino marittimo. Quelli se non glieli si toglie di mano in tempo li ingoia a volontà.
venerdì 1 marzo 2013
CHI TI TROVO SUL CARRELLO
Eddie ha imparato da poco a stare seduto, ma ogni tanto scivola ancora e patapum, giù con la testa sul pavimento di legno, sull'erba o in spiaggia, quindi volevo evitare che mi volasse giù dal carrello e lo ho messo sulla sdraietta.
Lui si è divertito un sacco a guardarsi intorno e tutti lo salutavano e gli sorridevano, si e rilassato così tanto che ci ha sparato anche una super cacca.
Io mi sono fatta la spesa con calma, prendendo tutto quello che volevo, senza lo spazio ridotto delle cose che può contenere un passeggino.
Oggi a proposito siamo arrivati ai sette mesi, auguroni piccolo mio!
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