martedì 15 maggio 2012

IL MONDO A TESTA IN GIU'

Oggi visita dall'ostetrica per la 30ma settimana (meno dieci alla grande data) il baby boy si e' girato a testa in giù, ha i piedini puntati contro il mio stomaco (che mi causa ancora nausee come ai primi mesi, ma soprassediamo) e la schiena verso il lato destro. Il mio ometto e' pronto per venire al mondo, speriamo che non cambi idea nelle prossime settimane, rigirandosi su se stesso.

Visto che sono 4-5 giorni che nel lato in basso a destra del mio ventre sento un continuo turbinio di movimenti mi sono chiesta mi sta dando delle gran testate oppure dimena i braccini come un forsennato?

lunedì 14 maggio 2012

COSE DELL'ALTRO MONDO

Venerdi' sera raggiungo Greg nel suo ufficio, di solito con i colleghi si fermano a bere un drink e smangiucchiare qualche cosa (il loro ufficio e' un open space con angolo bar, angolo relax con divani, calcetto e flipper, dopo gli australiani sono stressati per troppo lavoro???) e con la scusa ho anche il passaggio a casa.


Tony il capo di Greg ha in anticipo comperato i fiori per la mogliettina o madre delle sue adorate due figliolette, visto che sabato partira' per un viaggio di lavoro, per la festa della mamma. Il gesto e' molto carino, ma non appena vedo la tipologia del fiore, rimango basita.



Durante il week end ne' ho la conferma guardando le vetrine delle fiorerie, crisantemi ovunque, agghindati per le feste da donare. Ebbene si i fiori che noi mettiamo esclusivamente sulle tombe dei morti nel mese di novembre, qui vengono donati alle mamme. Unica giustificazione la stagione, qui maggio equivale al nostro novembre, ma per il resto fa sempre uno strano effetto, spero di non ricevere mai crisantemi per la festa della mamma.



Quest'anno me la sono cavata con dei cioccolatini e un pacco di salviettine per sederino di bambino (ebbene si stiamo entrando nell'ottica famiglia) omaggiate dal futuro papa', essendo soltanto una mamma ufficiosa.

giovedì 10 maggio 2012

THE SHOW MUST GO ON


Qui in Australia, come in America e Brasile da quanto mi sembra di aver capito sino ad ora, e' tradizione fare una Baby Shower, cioè una festa fra tutte donne (una specie di addio al nubilato in versione matura e sobria) per festeggiare l'arrivo del bambino/a prima che esso/a venga al mondo.


Sin da quando ho cominciato a spargere la notizia della maternità tutti mi hanno bombardato con questa Baby Shower. Io ho sempre lasciato cadere il discorso posticipando la cosa, un po' per pigrizia di non voler organizzare e vedendo allora la data del parto molto lontana e un po' perché effettivamente qui le amiche di sesso femminile si contano sulle dita di una mano. Inoltre non ho la minima idea di cosa sia una Baby Shower non avendone mai organizzata una e nemmeno avendoci partecipato per sbaglio una volta, .



Ma ora a due mesi e mezzo dalla data del lieto evento, ho la pressione sul collo.
Sabato scorso siamo andati ad una festa di compleanno, un'amica di Greg compiva 40 anni aveva organizzato questa mega festa sul tema della fotografia, dove nella stanza che aveva affittato in un ristorante italiano, fluttuavano più di un centinaio di palloncini con appese fotografie dei suoi quarant'anni di vita ed in fondo alla sala c'era una cabina (tipo quelle che ci sono in stazione dei treni per fare le fototessere) dove mascherandoti con parrucche, cappelli e travestimenti vari esposti su un grande tavolone potevi scattare simpatiche foto con amici, partners, etc. E' un nuovo business inventato da questo signore di origine trentina trasferitosi in Australia che sta spopolando nelle varie feste, ti sviluppa foto al momento per la modica cifra di $1.000,00 per tre ore.



La grande organizzatrice di party si e' proposta di aiutarmi nell'organizzare la Baby Shower e Greg di canto suo ha invitato a tale evento tutti gli esseri di sesso femminile con cui e' riuscito ad entrare in contatto durante la serata. Ha questa smania di volermi a tutti costi affibbiare ogni ragazza/donna pur di farmi incrementare le mie scarse amicizie femminili. Inoltre la suddetta amica lo ha bombardato di messaggi e post in facebook al riguardo, ormai e' pubblico sono spacciata.



Ieri mentre ero con il mio amico gay brasiliano per un caffè dopo lavoro, il quale ha già deciso con l'altra nostra amica Carioca che questo evento sa da fare, sono stata brain washed per un paio d'ore. Quindi via prenderò questo treno e vada per l'organizzazione dell'evento.



E' un po' contro la mia natura, che di solito decide tutto last minute in base a come girano le cose, ma qui mi tocca darmi da fare e giocare d'anticipo di un mese, perché' gli australiani se non si avvisano tre settimane prima hanno già la vita pianificata e sono busy.



Inoltre la cosa che mi lascia perplessa e' il fatto che tu prepari il party con cibo e beveraggio, ma gli ospiti ti devono portare un regalo e la tipologia di presente che desideri va specificata nell'invito tipo: "Pannolini a go go o altro" e questo mi fa un po' sentire a disagio perché mi sembra di mendicare/obbligare l'invitato a fare l'acquisto. Mi piacerebbe trovare una maniera discreta, ma nel contempo esplicita.



Qualcuno ha idee o ha gia' fatto un evento tipo questo? Sapete darmi alcuni suggerimenti?
Via ora mi butto alla lavoro e elaboro la lista delle invitate, mi toccherà chiamare 'cane e porci', dalla panettiera alla ginecologa,  per avere un numero decente di partecipanti.

lunedì 7 maggio 2012

QUESTIONE DI ALTEZZA

Da quando ci siamo trasferiti nella nuova casa/appartamento Greg ha un forte conflitto con lo stenditoio. Dovete sapere che qui in Australia ogni palazzina ha il proprio stendi-panni nel cortile o area comune che viene condiviso con tutti i condomini. 

Noi vivendo in una casetta detta California style a due piani quindi con solo due unita', abbiamo un giardinetto sul retro e dividiamo la zona lavanderia con le signore che abitano l'appartamento al piano di sopra.

Lo stenditoio e' stato piazzato ad un altezza di un metro e ottanta più o meno, dovrebbe alzarsi ed abbassarsi a seconda delle necessita' ma ovviamente il meccanismo non funziona. Greg e' alto un metro e novanta centimetri, io sono sono sul metro e settantacinque, le nostre simpatiche vicine di casa non superano il metro e mezzo.
Durante la settimana lo stendi-panni giace solitario nel giardino, il week end raggiunge picchi di affollamento pari alle spiagge di Rimini a ferragosto.

Greg e' l'addetto al lavaggio, nei week end si diletta in lavatrici, stendi panni e raccolta panni. Non essendo una 'morning person', come si definisce lui, le signore del piano di sopra lo battono sempre sulle tempistiche ed occupano i posti migliori sullo stenditoio con il loro bucato, lasciando lui a stendere nella parte sul retro dove deve infilare la testa fra le linee e con la sua mole sposta tutti i panni stesi, gli cadono le mollette, insomma tutte le volte una tragedia. Ed ogni mattina che si alza e trovata il bucato delle signore e' gia' di cattivo umore.


Ha provato varie tecniche, alzando lo stendipanni fissandolo con due fisher, trapanando per mezz'ora, ma il risultato e' stato che a me, ma principalmente alle due simpatiche vicine serviva una scala per raggiungerlo.
Convinto che era un po' troppo altino, ha tolto i due fisher riportandolo alla sua naturale altezza ed ha optato per stendere i panni durante la notte, in modo da anticipare le suddette, quindi al chiaror di luna si cimentava in turni notturni di lavaggio.


Ultima trovata dello scorso week end, ha fissato la parte esterna con due cimette al tetto della lavanderia (piccola casetta costruita nel giardino che contiene le due lavatrici e poco piu') in modo da alzare la parte esterna di un pochino ma non troppo, quel giusto da permettere a lui di avere un po' piu' spazio nello stendere i panni nella parte retrostante e le signore di non necessitare di trampoli per appendere il bucato.

Unico neo speriamo che il tetto della lavanderia regga!

martedì 1 maggio 2012

INCOMPRENSIONI CULINARIE

La settimana scorsa, avendo letto una ricetta da internet di pasta veloce e ricca con tonno e philadelphia, decido di buttarmi in questo nuovo piatto.
Sapendo che Greg ama il tonno pensavo di fargli un'ottima cenetta. Ebbene lui delusissimo perché la pasta senza la salsa di pomodoro non e' condita secondo lui, l'unica eccezione che mi concede e' quella con i broccoletti (di cui va pazzo), inoltre la salsa deve superare proporzionalmente la quantità di pasta presente nel piatto. Infatti non si mangia la pasta al pomodoro, bensì il pomodoro con aggiunta di pasta!

Conclusione mi sono mangiata 200 e passa grammi di pasta con una scatola grande di tonno e un panetto di philadelphia, con conseguente mal di pancia per tutta la sera, perché lui ne' ha assaggiato due bocconi ma non era di suo gradimento.
Ieri faccio un semplicissimo sughetto al pomodoro con peperoncino, cosi' al volo per mancanza di tempo e cibarie nel frigorifero, ottengo lodi ed onori da masterchef!!

lunedì 30 aprile 2012

CREDENZE DEI PAPA'


Poi cambiando argomento gli dico sai che nipotino ha iniziato lo svezzamento, ora oltre al latte della mamma mangia anche qualche pappetta. Lui basito mi guarda e mi dice 'Iniziano cosi' tardi a mangiare normale?' Notare che nipotino ha quasi sette mesi. Ribatto 'Perché tu lo vuoi portare a mangiare Fish&Chips appena uscito dall'ospedale?'. Penso che prenoterò il corso e c'e' lo porterò, una rispolverata gli ci vuole.

domenica 29 aprile 2012

CORSO PRE-PARTO


Oggi giornata dedicata al corso pre-parto, sveglia all'alba per essere domenica, non tanto per me che vado a dormire prima delle galline (9.30-10.00 sono sotto coperta), ma per Greg che e' una 'night person' come si definisce lui, in quanto al mattino va sempre tardi al lavoro.

Oggi ci toccava tutta la parte dedicata al prima del parto, come comportarsi, quando chiamare l'ospedale, contrazioni, travaglio e parto, una cosina molto rilassante e tranquilla.

Dopo una bella colazione ci avviamo a piedi verso l'ospedale, non molto distante da dove abitiamo. Arrivati la le coppie presenti sono di tutti i colori, ma nel vero senso della parola, dagli indiani, ai cinesi, ai giapponesi, qualche afro e poi anche qualche coppia di western come noi, con il padre puro sangue inglese/australiano.
C'e' la coppia punk che sembra appena atterrata da Candem Town, probabilmente gli uscirà il piccoletto già con chiodo e anfibio dottor Martins. La coppia Bob Marley o Jamaica con capello rasta, pantalone largo e maglietta verde, giallo, rosso, gli manca solo la canna fra le labbra. Poi ci sono gli indiani in Shari, qualche mussulmano con velo etc.. Diciamo un bellissimo e variegatissimo ambiente.

L'insegnante una comica penso che la avessero selezionata da Zelig Circus, intratteneva, raccontava, recita, ci fa fare attività di gruppo, salta sul tavolo, etc. nella non calanche e' informalità tipica australiana. Il tutto e' stato svolto in una specie di teatro/cinema, quindi con le gradinate ed il grande schermo alla base. Lei era munita di finto bebè (bambola), utero (bottiglia di vetro), vagina (scaldamuscoli rosa di lana), placenta (peluche) e sacca per il liquido amniotico (sacchetto per la frutta e verdura del supermercato).

Molto interessante e'  ricco di contenuti che spero di ricordare nel momento del bisogno, speriamo in bene.
La lacrimuccia e' scesa quando ci ha fatto vedere il filmato di un parto filmato dal vivo, già mi aspettavo scene truci con sangue ovunque invece e' stato molto tenero e contenuto.
La sera riparlandone con Greg, anche lui mi ha confessato che era vicino al pianto. Gia' ci vedo appena nasce il baby boy, verrà accolto da due genitori sciolti in lacrime come due ghiaccioli al sole!